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Wall Street e Milano ai massimi: nona settimana di rialzi, petrolio giù

Sintesi

Venerdì di record per chiudere un maggio straordinario. A Wall Street S&P 500 (7.580,06, +0,22%), Nasdaq (26.972,62, +0,20%) e Dow (51.032,46, +0,72%, oltre 51.000 per la prima volta) firmano nuovi massimi storici alla nona settimana consecutiva di rialzi, la serie più lunga dal 2023, trainati dall'AI trade (Dell +33%). A Milano il FTSE MIB chiude a 50.037 (+0,42%) in area record, sostenuto dalle banche. Sullo sfondo il crollo del petrolio (Brent -1,1% a $91,70, -17% nel mese) sulle speranze di un'intesa USA-Iran.

Macro

Il quadro di fondo combina euforia tecnologica e disinflazione da energia. L'AI trade resta il motore: Dell ha guadagnato circa il 33% (miglior seduta di sempre) dopo una trimestrale oltre le attese, Micron ha superato i 1.000 miliardi di capitalizzazione e Qualcomm ha chiuso la settimana a +18%. In parallelo, il Brent è crollato del 17% nel mese (da $114 del 4 maggio a $91,70) sulle attese di riapertura dello Stretto di Hormuz: un fattore strutturalmente disinflazionistico che allenta la pressione sui prezzi al consumo.

Sul fronte banche centrali, divergenza netta. Negli USA Kevin Warsh si è insediato alla guida della Fed il 22 maggio; il mercato non prezza tagli per il 2026 (prossimo FOMC 16-17 giugno). In Europa, con l'inflazione dell'eurozona risalita verso il 3%, la BCE è data in rialzo di 25 pb all'11 giugno con probabilità intorno al 91%.

Geopolitica

Il tema dominante resta l'Iran. È stata raggiunta un'intesa preliminare (un memorandum di 60 giorni per estendere il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz senza restrizioni), ma il presidente Trump non ha ancora dato l'approvazione finale e Teheran afferma che l'accordo non è finalizzato. Trump ha parlato di una decisione a breve, ribadendo la linea rossa su Hormuz; il Pakistan media i colloqui. L'attesa di una soluzione è il principale driver del calo del greggio.

Sul fronte ucraino, un drone russo ha colpito un edificio in Romania (NATO e UE), spingendo al rialzo i titoli della difesa europea.

Mercati USA

Tripletta di record. L'S&P 500 ha chiuso a 7.580,06 (+0,22%), il Nasdaq a 26.972,62 (+0,20%) e il Dow Jones a 51.032,46 (+0,72%), superando per la prima volta quota 51.000. È la nona settimana consecutiva di guadagni, la serie più lunga dal 2023. Fuori dal coro il Russell 2000 (-0,59%), a segnalare che il rally resta concentrato sulle large cap tecnologiche più che diffuso.

Mercati Europa

Europa in ordine sparso e in lieve ritardo rispetto agli USA. L'Euro Stoxx 50 ha ceduto lo 0,25% (area 6.040), mentre il DAX ha chiuso sostanzialmente piatto a 25.104,70 (+0,05%). Lo Stoxx 600 ha conservato un progresso settimanale (circa +0,6%). Il calo del petrolio ha pesato sui titoli energetici, compensato dalla forza dei finanziari e dei ciclici.

Mercati Italia

Milano la migliore d'Europa. Il FTSE MIB ha chiuso a 50.037 (+0,42%, +211 punti), in area record dopo il massimo storico del 25 maggio (50.220), trainato dalle banche: in testa Banca Mediolanum (+1,98%), Nexi (+1,98%) e FinecoBank (+1,75%), con UniCredit +1,8% e Intesa Sanpaolo e Generali a +1%. Sul fronte opposto, Amplifon (-2,13%), Prysmian (-2,03%) e Stellantis (-1,97%); in calo anche Eni (-0,5%) con il greggio debole.

Quadro macro domestico solido: PIL del primo trimestre rivisto a +0,8% a/a, disoccupazione al 5,1% in aprile, ma inflazione risalita al 3,3%.

Market Dashboard

Dati: chiusure di venerdì 29 maggio 2026 (salvo diversa indicazione).

S&P 500: 7.580,06 (+0,22%) - record
Nasdaq Composite: 26.972,62 (+0,20%) - record
Dow Jones: 51.032,46 (+0,72%) - record
Euro Stoxx 50: ~6.040 (-0,25%)
FTSE MIB: 50.037 (+0,42%)
DAX: 25.104,70 (+0,05%)
US 10Y Treasury: 4,45% (28/5; 29/5 non ancora consolidato)
Bund 10Y: ~2,96%
Brent: $91,70 (-1,1%) - circa -17% nel mese
WTI: ~$85,80
Gold: ~$4.570 (+0,8%)
EUR/USD: ~1,1650
VIX: 15,32 (-2,67%)
Spread BTP-Bund: ~71 bps (25/5)

Top Movers & Laggards

Protagonisti della settimana

  • Dell +~33% in una seduta (miglior giornata di sempre) su trimestrale e guidance oltre le attese: simbolo dell'AI trade.
  • Micron oltre i 1.000 miliardi di capitalizzazione; Qualcomm +18% nella settimana.
  • Milano: in luce Banca Mediolanum, Nexi e FinecoBank; deboli Amplifon, Prysmian e Stellantis.
  • Petroliferi sotto pressione (Eni -0,5%) con il Brent in calo.

Outlook & Implicazioni

Lettura della settimana. Mercati azionari in pieno risk-on, ma su due binari: l'azionario USA corre sull'AI mentre il petrolio crolla sulle attese di pace in Medio Oriente. La combinazione - utili tech forti, energia in calo, disinflazione - è ideale per gli asset di rischio, ma la concentrazione del rally (large cap tech, Russell in ritardo) invita alla prudenza.

Per i certificati:

  • Sottostanti ai massimi (S&P 500, Nasdaq, FTSE MIB, bancari italiani): elevata probabilità di autocall e richiamo anticipato.
  • VIX a 15,32, vicino ai minimi: premi e cedole compressi sulle nuove emissioni.
  • Petrolio in forte calo: pressione sui sottostanti energy (worst-of con Eni o oil major).
  • Rialzo BCE atteso l'11 giugno: sostegno al margine d'interesse dei bancari.

Settimana entrante (1-5 giugno): ISM manifatturiero e servizi USA, dati flash di inflazione e PMI in eurozona, e il report sull'occupazione USA di maggio (venerdì). Catalizzatore aperto: l'eventuale firma dell'intesa con l'Iran.

Crypto

Comparto crypto in stallo, in divergenza dall'azionario ai massimi. Bitcoin ha chiuso la settimana intorno a $73.380 (sostanzialmente piatto) ed Ethereum a circa $2.006 (-0,7%), con il BTC ancora distante dal massimo storico di $126.198 dell'ottobre 2025. L'appetito al rischio resta concentrato su equity e AI, senza propagarsi alle criptovalute.

Fonti

Reuters, CNBC, TheStreet, Yahoo Finance, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, money.it, TradingEconomics, FRED, Fortune, Oilprice, Bloomberg, ECB. Dati: chiusure di venerdì 29 maggio 2026; US 10Y al 28/5 (29/5 non ancora consolidato su FRED); spread BTP-Bund al 25/5.